Incontro casuale di sguardi, profondo e fuggente
Furto nel tedio del giorno che perde colore
Intraducibile forza che irrompe violenta
Nell’attimo in cui ogni chimera dimora
Nel buio che lento dilaga
Tingendo vermiglio la sera
Nelle tempie bufera
E la bocca s’asciuga
Nel caldo del sangue che sale
Inseguo d’istinto il suo muovere svelto
Frusciare sospetto in penombra
Di gazzella sudata, di battito forte nel vento