Un lento e ritmato rumore,
di tamburo selvaggio, di voce ,
Si sente pulsare nel cuore
quando tutto il resto tace.
Porta in se segnali e traccia
A volte è brezza scura leggera
Nei suoi percorsi, misteriosa minaccia
Viandante nell’inquieta sera.
Profumo di muschio ,sulla mora rugiada,
Sottobosco che freme, polvere bagnata di strada
Intenso odore di fungo, e nel giglio riflesso di giada,
Ramo di verde vischio spezzato, come ferita di spada
Silenzio che duro precede l’annuncio
fermo messaggero in una calma spettrale
evento che tarda ,equilibrio sospeso di lancia
segreto che si nega e si piega, tra il vano e il reale.
Lieve frusciare di foglia che rompe l’incanto
Incompiuto il sentire vacilla in un istante irrisolto
Ritiri la rete lanciata per caso nel mistero sepolto
E impigliata tra le maglie rimane la tua illusione soltanto
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