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Pubblicata il 25/08/2003

Nessuno vedrà mai più l’umido dei miei occhi.
Nulla potrà più scalfire il cuore, ormai come pietra.
Chiuso il mondo, al di fuori della mia anima,
lo vedrò scorrere indifferente;
e se ogni tanto, un battito leggero,
sentirò premere le palpebre,
respirerò con forza alzando gli occhi nel cielo cupo,
ricorderò il male subito e le ingiustizie,
allora senza rimpianti ingoierò l’amaro rimasto in gola,
con distacco guarderò le lacrime di chi mi ha ferito
e gioirò del suo fasullo dolore.

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Il dolore non è mai fasullo... e poi è sempre dura metterlo così in piazza!! Un saluto, Mat81

il 25/08/2003 alle 18:35