Nessuno vedrà mai più l’umido dei miei occhi.
Nulla potrà più scalfire il cuore, ormai come pietra.
Chiuso il mondo, al di fuori della mia anima,
lo vedrò scorrere indifferente;
e se ogni tanto, un battito leggero,
sentirò premere le palpebre,
respirerò con forza alzando gli occhi nel cielo cupo,
ricorderò il male subito e le ingiustizie,
allora senza rimpianti ingoierò l’amaro rimasto in gola,
con distacco guarderò le lacrime di chi mi ha ferito
e gioirò del suo fasullo dolore.