(Monte Pellegrino,Palermo 21 Agosto 2003)
la mia religione viveva tra le montagne
quando i gabbiani della piana sono caduti nel lago,
volevo che il crepuscolo avesse potuto piangere,
allora,
perchè il dono delle lacrime
serve a non lasciare che il dolore rimanga solo
e accarezzavo i morti della vallata
con le mie mani umide di morto.
e come Icaro sarei volato via,
con ali di cera
avrei raggiunto il mio sole Nero...
I miei vestiti sono sporchi di fango stamattina
(ho dormito nella foresta)
l'alba mi ha svegliato gridando sulle rocce,
disegni strani ha creato il cielo
giocando con le punte degli alberi.
L'uomo della foresta ha una giostra
e ogni giorno con l'innaffiatoio
bagna le sue macchine finte.
quell'elettricaglia oscura oggi renderà felice qualcuno.
vieni a me,notte acida
bagnami con schizzi secreti.
soffri anche tu due volte,
a tempo di un lento
senza un tempo,
sporco dell'ultima vagina.
(Sarà questo il succo di un frutto chimico?)
(la mente ha smesso di pensare...)
(silenzi...)
(rumori..)
lungo la strada che conduce lontano dalla luce
vedo gli uomini del mattino che mi guardano svegli.
-Hai bisogno di una doccia...
-Hai bisogno di nuovi sogni...
-Hai bisogno di scappare...
ma le pietre del sottobosco mi dicono di fermarmi
e con aria paradossale mi invitano alla loro cena
(segna:-una cena all'alba
preannuncia una colazione al tramonto-).
che il monte sia parte del sogno?
-il vento che sento è vento tra alberi
o la voce di un vecchio che stupra un bambino?
-chi vorresti essere, il vecchio o il bambino?
(...)
(è più facile che in Inverno la pioggia finisca in neve
che non in sole...)
(mmm...)
senti...respira ancora..
prendilo dalle braccia...
(piove ancora...)
-con tanto spazio giusto qui doveva schiattare?
puzza già di fiori...
-anzi è già tanto che siamo riusciti a capire cos'era..
-sai che facciamo?
regaliamo alla sua donna un'amante morto:
lo facciamo rotolare fino a valle,
e correndo a braccia alzate,
urlando:-yuhhh!,
lo raggiungeremo carichi di gioia.
Prenderemo il cadavere finito tra le roccie
e lo appenderemo davanti la porta di casa
della povera donna.
Suoneremo al campanello
e ci faremo di lato per ridere della scena.
Mentre la ragazza piange
faremo di tutto per non farci sentire
e poi forse ci mostreremo,
e spiegato lo scherzo
andremo tutti alla cena delle pietre
e berremo fino all'alba.
e ridendo e piangendo
nascerà l'amore
ci ameremo in tre
e l'amore sarà per sempre...
ti amo, mio dolce peggio
come il pugnale che a 12 anni ha passato il mio corpo
ti benedico come ogni violenza accolta senza piangere
come ogni sera quando ritorna al buio
e i demoni si fanno da parte per la paura.
Sei la vita che ho perso per colpa mia
sei la morte che diventa luce
sei il nulla più eterno
sei il mio silenzio.