Invitami lingua su fragole e sogni
Gemito su bocca umida
Come il bruco allo spuntare d'ali
O lamento allo schiudersi d'un fiore
Fammi scivolare goccia dalle tue pareti
Dove ogni poro è richiamo
E leccarti piaceri tra fessure segrete
E' nettare d'api
Spogliami dai pudori
Che m'impediscono di camminare scalza
Denudami le mani da peccati e dolori
Prendimi di giorno ché la notte è pietra
Che vibrare sulle tue labbra è solco
Ossessione impronta
Voglio far parte delle tue passioni
Per una sola volta
Che la sete dopo sarà più dolce ed atroce.
T'innalzerai edera tra le mie gambe
E gusterai il succo dalle mie voglie
Annuserai essenza e aroma
Nel paradiso delle vergini spoglie.
Che nei deserti afosi mi manca
Il tuo albero verde
A fare d'ombra al mio nido di colomba.
Che i miei fianchi navigheranno insieme ai tuoi
Su oceani nuovi
E bacerò i tuoi piccoli capezzoli
Da donna mancata.
Vorrei essere l'alba da ricordarti di sera.
OLIMPIA