PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/08/2003
E' un dì
appena passato.
se ho vinto,
o perso
poco importa,
chè domani
la guerra continua.
Ieri è già memoria,
ma chi ricorda
annota le sconfitte.
Fuori tutti,
domani rigioco io!

Marco


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Jul

All'alba vincerai! Vincerai! Vinceraiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Giulia

il 05/08/2003 alle 20:53

In questo caso, però, il nome mio lo sanno tutti! Al di la della Turandot (sabato sera ero alla prima della Tosca a Torre del Lago, al festival Pucciniano) il messaggio di "vincerò domani" è la mia (non la sola, s'intende) personale interpretazione alla nostra cultura, intesa nel giudizio delle persone. Vedi Giulia, una persona può campare 99 anni e 364 giorni in maniera integerrima, ma se l'ultimo giorno commette una puttanata sarà ricordato soltanto per quella. "Se oggi hai vinto, o perso, poco importa, importante sarà quello che farai domani; finchè sei in tempo, finchè avrai la forza di farlo". Queste frasi l'ho estrapolate dal mio ultimo romanzo. E' un dialogo tra due uomini differenti di età tra loro, ritenevo che fosse una bella riflessione da regalare a tutti; ho cercato di modificarla per scriverla su questo sito, chiudendo con un'espressione di ribellione con quel: fermi tutti, domani rigioco. Il che fa parte del caratteraccio che mi ritrovo, ovvero: me ne sbatto i marroni, e vado avanti. Grazie per il tuo commento, e scusami se sono stato logorroico ma devi capirmi, se non vado in ferie (Sabato!!!) mi ammazzo presto. Stasera, a Fucecchio dove vivo, per mangiare ho messo una coppia di uova nel pavimento, dopo cinque minuti erano lessati!!! 32° alle due del mattino, che fai? Rispondi a Giulia!
Ciao. Marco

il 06/08/2003 alle 02:06
Jul

Oh Madonna buonina! Ti ripondo per rima?
Se per tutta la vita stiamo a fare cazzate
e poi l'ultimo giorno con un grande rimbombo
lo impieghiamo a far bene, riscattiamo le pene?
Non lo so Marco, la vita di noi bischeracci è fatta di alti e bassi, un pò facciamo male, un pò meglio.
Non dovremmo essere in malafede, tentare sempre quello che riteniamo più giusto senza danneggiare gli altri. Spero, un giorno, di leggere il tuo libro.
Ciao, Giulia

il 06/08/2003 alle 15:11

Madonna bonina, non buonina altrimenti mi ricordi quella livornese che, conosciuta alle Panteraie di Montecatini, volendo parlare snob, mi disse (giuro!): mio fratello studia all'accademiCa navaliCa di Livorno... In quel momento stavamo ballando un lento, la mia risata fece fermare anche l'orchestra! Sono d'accordo con te, siamo tutti equilibristi, maghi, saltimbanchi e un pò ignoranti; fatto salvo l'onore della buonafede, ritengo che verremmo ricordati (ricordati, non giudicati da Lui, almeno spero) più per l'ultima puttanata che per le mille buone azioni. Per il libro, appena stampato, riceverai una copia. Scrivimi una email perchè possa mettermi in contatto con te, per la spedizione.
Un inchino (però, che galant'uomo :-) ).
Marco

il 06/08/2003 alle 17:41

Le sconfitte bruciano, e su una pelle già ustionata fanno ancora più male. Ma dovessi scegliere, tra una vita piatta ed una bruciatura, mi getterei nel fuoco. La vita non è un gioco d'azzardo, la vita è la vita. Ma è soprattutto la nostra vita, quello che vogliamo, che vorremmo e che sognamo. Non quello che siamo costretti a fare. La vita...Che è così bella, perchè è nostra in ogni emozione, in ogni sensazione, anche la più puerile, come attendere una telefonata che non arriva mai per giustificare un litigio che litigio non è, per piccole cose, per piccole zone, per un favore non riconosciuto tale. La vita, appunto.
Marco

il 22/10/2003 alle 01:33