Vado,
parti da recitare,
ruoli che mi costringono ad andare,
il lasciarti mi fa male!
Sere che si consumano,
laghi che son sbagliati,
vini e visi che si confondono,
poi la recita è finita ed io ritorno.
Da te!
Non è mai un ritorno banale,
scale illuminate,
corpi che tenebre non oscurano,
luna che riflette carni
ed accende voglie.
Dov'è il Dio creatore,
il mostro che ha creato noi,
creature messe alla prova,
che senso ha permettermi di conoscerti,
se non posso averti?
Perchè ha creato un mondo di piaceri,
avendo cura di chiamarli peccati?
Che peccato sarà mai il penetrarti?
Ma ora sono qui,
senza Dio ne uomini,
senza recite ne parti,
rivivo le mie voglie,
i sentimenti non han peccati,
sono già dentro di te,
come dentro ad un sogno.