Come bolle di sapone
Ne ho ammirato la fragile consistenza e i meravigliosi colori
In controluce, in controme
Presenze a volte assenti, amore molto, ma mai abbastanza
Assolti dal peccato di avermi desiderata
Scomunicati per non avermi mai davvero voluta
Puttana ed angelo, io, creatrice del loro inferno
A fuoco e fiamme di parole e sentimenti
A baci e carezze di corpo a corpo
Io, meretrice a spasso nella loro vita
Abbagliata dai lampioni delle loro debolezze, le mie
Ho sempre alzato il prezzo, ma alla fine abbiamo fatto a metà
Barattando anima con anima, senza svenderci
Alla ricerca di un nuovo significato al plurale
Un noi che troppo spesso è tornato ad essere io