PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/07/2003
Alla soglia della rivelazione,

solo un attimo prima,

ritrarsi,

farsi nulla e sonno,

negare l'evidenza pronta a darsi,

e sprofondare nell'inedia,

nella finta indifferenza,

inadeguati alla risposta,

che conosciamo,
che subiamo,
che non vogliamo.

Stordire la coscienza,

volontariamente

abbassare le palpebre per indurre l'incoscienza

o l'assenza,

cercare deboli il debole alibi,

tendere incerti e rabbiosi

all'unico stento arbusto

su un crinale d'argilla e vento,


sperando che il sonno ci tolga la vita

o la vita ci strappi via da questo inutile sogno.
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...Torpore indotto da uno stato di incoscienza vuluto, ma il sonno non dura per sempre...il sonno potrebbe essere soltato una parvenza, una condizione d'illusoria follia...

Salutoni
Soll

il 22/07/2003 alle 01:17

bella ,gli ultimi due versi poi sono stasera autobiografici.
fm

il 22/07/2003 alle 01:33

o la follia è il vero aspetto del modo che si rivela nel sonno.

Grazie
ciao

Montecristo

il 22/07/2003 alle 13:42

Grazie del commento.

Ciao

Montecristo

il 22/07/2003 alle 13:43

sai che sei tra i miei aedi preferiti.
quindi ringrazio due volte.

Ciao

Monte

il 22/07/2003 alle 15:54

La leggo come arrendevolezza... quello spiraglio di "finta" incoscienza che permette la manifestazione intuitiva..
complimenti cmq sia!
ac

il 22/07/2003 alle 16:17

..la vita non deve strapparci il sogno..ma accrescerlo....

Bella,come tutte.
Ciao.Luna

il 22/07/2003 alle 18:50