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Pubblicata il 10/07/2003
Balliamo di rabbia
di enorme paura
che sacra ci prende
e più vaga ci oscura,
volendo o volando
si abbassa la schiena:
di fronte una piuma.
Di dietro una pena.

Siam marinai
di pianure lontane,
col vento negli occhi,
e le orecchie di cane,
siamo assetati e
convinti del vero,
nemici del fondo
e compagni del cielo…

Siamo cattivi
quel tanto che basta
a sconvolger la vita
ad un’anima casta,
preghiamo di rado
ma sempre col cuore,
cercandoci un dio
che non prometta dolore…

Siam marinai
di pianure inventate
scalatori persi
tra cime innevate,
cantanti di strada
legati a un violino,
che vivon di applausi
che fanno l’inchino…

siam marinai
che non vedono il mare
con l’onda nel sangue
non sanno nuotare;
siam alci e delfini
confusi l’un l’altro,
adulti-bambini,
il furbo e lo scaltro…


Siamo ululanti,
gioiosi di nulla,
stupiti da quando
eravam nella culla;
codardi, massoni,
mancini ed umani
navi e naviganti
poi maghi e sciamani…

Siam marinai
che abbandonan la nave
per crescere ancora,
per diventar mare;
cerchiamo fintanto
una donna davvero
per fare di un’onda
un potente guerriero…
per fare di un’onda
un potente guerriero…

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Bellissima questa traversata nel mare dei sentimenti umani.
Complimenti
Lory

il 10/07/2003 alle 13:31

sempre un piacere sentire una tua opinione.
anche leggerla..

e rileggerla.

grazie.

kalema

il 11/07/2003 alle 13:11

grazie.

ci si traversa spesso da queste parti...
e quando non si affoga
è bello riuuscir fuori...

..."a riveder le stelle"


kalema

il 11/07/2003 alle 13:12

..e quando la marea ci posa sulla riva...infondo ci accorgiamo..che solo esseri umani siamo.
Splendida ballata amigo.
Cia'
Luna

il 11/07/2003 alle 16:17

...solo esseri umani.. e avolte è già abbastanza...

grazie

kalema

il 13/07/2003 alle 17:14