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Pubblicata il 08/07/2003
Confuso dal brivido caldo
Stordito ed inerte
Con lo sguardo che cade
Il pensiero vagante
Senza ritmo, cadenza
Pretesa di essere sorte
Non canto, non tempo né fiato
Orizzonte silente

Sepolte le forze
Taciuta la voce
Latente il respiro
Legato ad un filo
Sottile d’un soffio
Saldato da un nulla di ragno
Col fondo velluto dell’occhio
Si svela quel tratto di mondo
Visione che calda risponde
Che lenta si muove ai confini di un sogno


Le bianche scogliere
La schiuma, le reti, le vele
Il sangue che cede al torpore
Il rogo di sassi e conchiglie
L’incedere vago, tremore nel passo

Scintilla sul pelo dell’acqua
Guizzo, capriccio breve di rosso
Brezza che svelta si spezza
Al ritorno di un’eco, tra silenzio e carezza

Fragore sommesso dell’onda
Lo specchio che rende la forma
Di me che rifletto riflesso
Confuso dal brivido caldo
Stordito ed inerte
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..saldato da un nulla di ragno..

che incede furtivo e scontroso,
che tela impalpabile tesse...
celando dolcissimo cuore...

buona giornata d'azzurro vento, Montecristo.
Luna

il 08/07/2003 alle 11:10

Spumeggianti sensazioni di stagione estiva, marina, nei giochi d'acqua e di sole, che provi e che offri (con sarcastico sorriso) al tapino lettore...inchiodato alla scrivania :-) Poesia di bella suggestione.
Saluti cari.
Max

il 08/07/2003 alle 11:15

Il ritmo è splendido, complimenti. Un bacio, Valentina

il 08/07/2003 alle 14:39