Tanto che t’ho aspettato inutilmente
continuo nel silenzio ad aspettarti.
Eppure, con le mani che ho smentito,
non ci farei null’altro che ricami,
è facile capirlo, sul mio petto.
E tu che sei lontana più di quanto sei mai stata,
rimani, annusi l’aria e non lo sai.
Così rimango, senza aspettarti, senza saperti.
Più.
Con questo umido amore nelle tasche,
cammino, io che mastico nebbia e che nel tuo passarmi,
rimango con il viso nella sabbia.