PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/07/2003
Xchè se la poesia è morta
Stecchita, schiattata
Questa è profanata
Da gente ke, cm prima,
Seguita a scrivere versi in rima?
E' questo atteggiamento macabro
Oltre ke altamente volgare?...
Così è (se vi pare)
Ma forse 'sti verseggiatori impuniti
Ke lascian correr la penna su fogli sgualciti
Son storici o archeologi o soltanto stolti,
D certo sn molti!
Ma nn abbastanza
Poichè nella mattanza d questa stanza
Mortuaria si decompone,
E' morta anke Ermione!
E l'aura giace ancora nella belletta,
E' forse una setta?
D certo d inetti
Non + d vati, non + maledetti
Ma allora xchè gente d ogni età, d ogni paese
Insiste a rimare a proprie spese?
Siamo dei pazzi, siete dei fessi
Xchè nessuno + legge se nn voi stessi!
Xciò nn c'è da vantarsi
D esser poeti ma da vergognarsi
Nn c'è nulla da fare
La poesia è morta nn si può rimandare
E anke noi moriremo
Ma aspetta, ke scemo,
Forse la poesia nn è morta
E' solo nascosta
E si sposta nel sottosuolo
E aspetta d spiccare il volo, fare rivolta
Aprire la porta
Uscire allo scoperto, al d fuori
Tremano i muri,
Tum tum d tamburi
Gente ke balla, ke salta, ke suona
Gente ke beve, ke ride, ke fa l'amore
All'ombra d 1fiore,
O forse d 1albero? nn ha importanza
C'è gente ke grida, ke piange, ke danza
E tutto questo xchè la poesia è risorta,
Avete ragione, nn è mai morta

Ma io sno sverso
Ormai il mondo è perso
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Alla prossima
Aragorn

il 06/07/2003 alle 10:24