Ti incontro mi guardi, sorridi
Tiri fuori la lingua mi sfidi
Ti giri di spalle stizzita
Ed aspetti che il gioco cominci
Ci sono
Ci sono e mi muovo neanche a sfiorarti
Allungando l’attesa del tuo desiderio col mio
Da vicino
Vicino da farti sentire il respiro
E il sussurro del cuore fremente d’amore
Che vive poi muore che vive poi muore
Mi appoggio
Passando le mani ai tuoi fianchi
Salendo davanti con calma
per farti sentire la strada che fanno
toccando la pelle e graffiando
Abbandoni la testa all’indietro
Ed appoggi i capelli nervosi al mio petto
Mentre intanto le mani
Le passi da dietro
Cercando di farti sorpresa
Di scioglier la fibbia
Dar sfogo alla preda
E poi zac
Si sente la zip
Mentre stringo con forza
i capezzoli turgidi
ed il fremito è forte
ho una mano sul seno
e quell’ altra a frugare sincera
nelle mutandine di raso
firmate e bagnate d’attesa
Ti volti di scatto in ginocchio
lo prendi e incominci quel gioco
guardandomi gli occhi e l’intesa
di avere piacere di farmi godere
Mi piaci
Mi piace guardarti
E col sangue alla testa bagnata
La lingua
le labbra
la carne
l’odore del sesso
e il colore innocente di tutto il contesto
che passa davanti e
non vedo
non sento
mi arrendo
e stregato mi perdo.