Foglio bianco,
sguardo distratto
ali d'oro sul mondo,
percorrono linee d'aria
e di terra.
quando parlo,
parlo del fuoco che brucia
dentro me,
del fuoco del mio amore
come un incendiario,
e chi ne è spaventato tenta
di spegnere,
una rosa blu,
di chi tenta di
far avvizzire un tenero
germoglio primaverile.
Come se le parole
uscissero da una scatola
fino ad ora chiusa.
quando parlo, parlo
di ardenti amori,
che ahimè, me tapino
avrei voluto vivere
e che vorrei vivere.
parlo delle mie notti
d'estate a rimirar le costellazioni,
a costruire castelli in aria,
sui cui muri si arrampica l'edera
prolissa della mia immaginazione.
Quando parlo,
parlo di ciò che ho dentro,
di ciò che sento,
del mio sentire,
attraverso i sensi,
per sentire le onde e le mareggiate spumeggianti dei moti interiori
della mia anima.
Quando parlo,
inquadro, miro metto a fuoco
e colpisco, che sia
un cuore o una preda
da stanare.
Sguardo distratto,
mirino sopra il mondo,
ascolto le vibrazioni e
i battiti del mio cuore,
come se nulla fosse
osservo ciò che mi circonda
nella grande città,
nel mondo in cui vivo,
e non mi piace.