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Utente eliminato
Pubblicata il 01/07/2003





è al tempo del raccolto...la sorpresa
quando giunge la nuova

"a te
la pula
sappi del grano
che te l'han rubato
...qui c'è l'ortica
il bruco ha divorato l'insalata
e la dispensa
è vuota
di tutte le conserve per l'inverno
c'è solo un osso
e questo suo candore levigato..."

e ti rimetti
allora
la tua tuta
col petto in fuori come corazzato
decisa a seminare nel tuo campo
che non conosce trame per recinti
senza paletti a limitar confini
solo l'essenza pura dei colori
dei suoni e degli odori genuini
e una preghiera
d'appendere a quel ramo ch'è il più basso
perchè v'inciampi
tu
viandante sordo......

"non calpestarmi con chiodate suole
e non sporcarmi il suolo con lo sterco
della tua terra curata in apparenza
e in strati stesi in prati di finzione...
stattene buono
a rimirare il caldo del mio grano
ad annusare il fresco di verdure
palpando odori in frutti colorati
al gusto d'ogni canto che si spiega
sotto il mio cielo
che terso o nuvoloso
brilla d'azzurro sempre
quello.....vero"
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Meritevole di un commento molto positivo.
Vitale

il 01/07/2003 alle 21:33

bucolico e sensuale... ritmo di gioco.
molto bella

il 02/07/2003 alle 13:11

delicatamente acqua di luce...cia' Luna

il 02/07/2003 alle 16:38

sotto il mio cielo che terso o nuvoloso brilla d'azzurro sempre...mi ha colpito

il 11/03/2005 alle 15:26

molto significativa e descritta bene questa lirica

il 17/10/2006 alle 00:35