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Pubblicata il 01/07/2003
Vento secco e caldo
sbatte insistentemente,
fuori,al di fuori non c'è stella,
non c'è Luna,
non c'è anima viva.
La gola sembra prosciugata
da quel vento,
chiede acqua ed io l'annego,
ma,continua ad insistere il vento.
Come se lamentasse di qualcosa;
non è forte,non ha spessore
contro le case,i muri e i vetri.
I minuti incalzano,
non dormo...
Sono in piedi e quel vento trattiene
il sonno.
Passeggio
tra le sedie e le piante addormentate,
ed io vivo,nel vento che sbatte
contro di me all'aperto.
Qualcosa è avvenuto...qualche nube
è trascinata e guardo ciò che era invisibile.
L'aria secca del vento
si contrae verso il mare,
è da sud che proviene,
mentre dove ogni giorno
è il tramonto,
si ferma il tempo nascosto
e inizia la brezza libera
e fresca,quella che spezza
la siccità.
Ho fame...ma non di cibo.
Ho scordato la fame per quello,
mi sfamo in tempo prima di averne...
ma in tempo è quando per altri appetiti?
Quando puoi evitare di detestare l'attimo
in cui ti manca qualcosa e non sai cosa?
Ho fame...
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