PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/06/2003
Sordo
al vago voluttuoso fragore
incespico afono
nel perenne teatro
da consumato attore.

Freneticamente vibro
al brutto ritmo della vita
al riflesso abnorme dello specchio
mischiando a caso
evidenza e assenza.

E trascino verbo e suono
e non sento
e non so sentire
accanto, il respiro
che si fa vento
e scalpita e s'inebria.

Per me lontano
non voce nè umida luce
per me perduto
nell'oblio che cede al languore
da dissanguato
e dimentica lento
le occasioni del mondo
l'intesa finta del sogno

Sconfitto e solo
nella linea obliqua
del tempo
nella parte che declina.
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..tu sarai anche sordo...ma io "sento" grandi cose

LUna

il 30/06/2003 alle 17:01

Grande poesia..grande Poeta!
albachiara :-)

il 30/06/2003 alle 19:30

Sconfitto e solo
nella linea obliqua
del tempo
nella parte che declina…

Chi di noi non si è sentito così almeno una volta nella vita?
Molto triste e rassegnata ma una bella lirica….
Saluti….Mary

il 30/06/2003 alle 20:23

tu le senti, e quasi sempre per prima

Grazie

Montecristo

il 01/07/2003 alle 08:40

Grazie Albachiara,

arrossisco

Montecristo

il 01/07/2003 alle 08:40

Grazie
Mary

Montecristo

il 01/07/2003 alle 08:42