Sono sveglio
Ma pretendo di non esserlo
Disteso sul letto
Il quale si è giunto
Al mio corpo assopito
Fondendosi ora
In forma armoniosa
Un rettangolo rosso
Dal quale
Guardo il mondo girare
Mentre io
Fermo
Ne sono lo spettatore
Vedo nuvole candide
Rincorrersi nel cielo
Vedo formiche laboriose
Intente
Alle nove di mattino
A girar per la città
Schiave di una troppo matura routine
Vedo mettersi in moto la vita
Come si fa con un automobile
Indifferente agli impulsi esterni
Non ho forza ne volontà per muovermi
Per pensare
Per vivere
Carico i polmoni di aria viziata
E rilassante
Incosciente del tempo
E dei doveri sociali
Mentre
Incantato da un ticchettio
Che rimbomba
Emergo all'infuori
Di me stesso
Stupefatto mi accorgo
Che ormai
Fuori è tutto buio
E addormentato
A quel punto
Mi alzo in piedi
Urlo