PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/06/2003
Mentre mi perdo nella monotonia
dei suoi toni scuri,
sopraggiungi tu,
dall'iridescente corolla,
che protendi verso me
i tuoi lattei petali
che distinguere e sfogliare con le dita
non so.
Come un punto stabile laggiù
sullo sfondo omogeneo
privo di qualsiasi increspatura
affinchè ci si orienti
senza inabissarsi
nelle pieghe misteriose del cielo,
attiri il mio sguardo
di solito distratto, fuggitivo;
esso si appunta
lungo le linee tonde e quelle spezzate
del tuo corpo incandescente,
le segue percorrendole tutte,
nelle salite e nelle rapide discese
e precipizi.
Mi incanto di fronte alla tua luce pura
che è un continuo vibrare,
istintivo e malinconico,
di pulviscolo dorato.

Sei stella cucita su in cielo
come fiore all'occhiello
su un abito di seta blu
dal lungo strascico.
Occhio aperto sul mondo,
impertinente e discreto
nello spiare le sue mute colpe,
argenteo luccichio
come in una conca di lacrime.
A te affido i sogni e le illusioni di ieri,
in te conservo i segreti di oggi,
i desideri di domani.

Luminosità e calore fusi
in sorseggi di miele
rischiarano la notte della vita,
il tuo caldo fiato
espanso tutto intorno,
tiepidamente,
timidamente,
teneramente stempera
il gelo della mia sera.
Tramonti e risorgi,
segui e precedi l'arrivo del sole
nelle sue folli corse
e faticose evoluzioni;
stella non più cadente,
eterna
come l'inesauribile scorrere delle ore;
si compie, in parabole ascendenti e discendenti
un baluginare di scintille
legate al respiro del cuore.

Vegliarda di viaggi affannosi,
con itinerari senza inizio nè meta
che segnano
in innumerevoli tragitti la volta celeste.

Stella, scheggia di diamante lontanissimo,
intagliato con garbo e destrezza,
che quando il giorno s'affaccia
sul piano dell'orizzonte
ai confini della notte,
ritorni ad esserci,
tra i lumi della mia mente
e nei nascondigli dei miei pensieri.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Ritorni, senza preavviso alcuno, sul palco della sublime ispirazione, irrompi nella scena con la tua divina "ombre di stelle", esplodi di una luce che è la tua vera ed inesauiribile forza: quella del tuo cuore di stella.
Vai oltre le curve dell'immaginazione, ti fondi con la luce riflessa che sono i tuoi desideri, le tue paure, le tensioni, divieni tu stessa quella luce che desideri raggiungere e che proietti nel cosmo sostanziandolo del senso ultimo che è la tua onnipotente e innalzata poesia.
In te abita la poesia che ti orienta e ti conduce, in te la luce sono i versi che attingi dal cielo senza remore, sicura e sfrontata, potente di una natura che tu stessa conduci e che consoli premurosa.
C'è una fusione panteistica essenziale in questo volo d'oltre, dove la ricerca di uno scampolo di luce è, in definitiva, tutto il senso che connota il percorso umano in terra.
Consapevole ed astratto presagio di una fragilità forte perchè semplicemente umana.
Con questa poesia hai donato al cielo un'altra infinita stella.
Uria

il 29/06/2003 alle 13:21

il confine tra il microcosmo dell'uomo e il macrocosmo intorno a noi è dato dall'estensione della nostra coscienza... e tu ne hai dato vita in questi bei versi e piacevolissime immagini, dove l'anelito più estremo si identifica e ricerca...
Un abbraccio
Axel

il 29/06/2003 alle 20:16

anche se è lontano dal mio stile,è una poesia luccicante di sincerità e spontaneità,è un viaggio mentale tra le stelle del tuo essere passionale.un bacio,ale

il 02/07/2003 alle 23:20