Ritorni, senza preavviso alcuno, sul palco della sublime ispirazione, irrompi nella scena con la tua divina "ombre di stelle", esplodi di una luce che è la tua vera ed inesauiribile forza: quella del tuo cuore di stella.
Vai oltre le curve dell'immaginazione, ti fondi con la luce riflessa che sono i tuoi desideri, le tue paure, le tensioni, divieni tu stessa quella luce che desideri raggiungere e che proietti nel cosmo sostanziandolo del senso ultimo che è la tua onnipotente e innalzata poesia.
In te abita la poesia che ti orienta e ti conduce, in te la luce sono i versi che attingi dal cielo senza remore, sicura e sfrontata, potente di una natura che tu stessa conduci e che consoli premurosa.
C'è una fusione panteistica essenziale in questo volo d'oltre, dove la ricerca di uno scampolo di luce è, in definitiva, tutto il senso che connota il percorso umano in terra.
Consapevole ed astratto presagio di una fragilità forte perchè semplicemente umana.
Con questa poesia hai donato al cielo un'altra infinita stella.
Uria
il confine tra il microcosmo dell'uomo e il macrocosmo intorno a noi è dato dall'estensione della nostra coscienza... e tu ne hai dato vita in questi bei versi e piacevolissime immagini, dove l'anelito più estremo si identifica e ricerca...
Un abbraccio
Axel
anche se è lontano dal mio stile,è una poesia luccicante di sincerità e spontaneità,è un viaggio mentale tra le stelle del tuo essere passionale.un bacio,ale