PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 25/06/2003
Seguire le gocce sui vetri
con le dita squagliare il vapore,
guardare nel fondo la notte
finchè anche lo sguardo si perde,
e nel buio imparare a sentire col cuore
e sei tu quella musica lenta profonda.

Riempirsi dell'aria pungente dell'alba,
sentire il silenzio del freddo
del sonno che ancora s'impiglia,
alzare le falde e sentire il calore
rifugio precario.

Sfiancarsi del sole e cadere nell'ombra
e vedere il riflesso dell'acqua
e la sete che brucia e sei tu il primo sorso.
E la sera finito e svuotato,
a volte seduto a leggere un libro
sei tu la frase che manca
e dormendo sorrido.
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splendida!

Lunaa

il 25/06/2003 alle 17:56

grazie

il 26/06/2003 alle 19:53

Alto tocco di classe. Posso chiederti un favore?
Se non ti costa tanto vai a leggere la mia poesia
intitolata Silenzio! - Analogie.... oppure no... salvo
il finale...
Vitale

il 28/06/2003 alle 22:23

E' vero, ci sono assonanze.
Mi è piaciuta molto.

Ciao e Grazie
Montecristo

il 30/06/2003 alle 08:22