S'annullano deboli le forme
piano svapora il profilo, il viso
brulla steppa è il mio vedere
come strappo nella tela
sgretolati i contorni
vaghi, e gli sguardi scaglie di colore
lacerazioni, croste, buchi opachi
biancastre sbavature, inutili restauri
nebbie, vuoti e strane gobbe
e mi rifletto in quel deserto
senza rumore, senza effetto
sopravvissuto ignaro di una colpa non commessa