Otto volte trecentosessantacinque...
...quello è il tempo in cui ho incontrato la musica.
E da lì, mai mi ha abbandonato,
da lì mai l'ho abbandonata.
Tutt'oggi lei continua a gridare dentro di me,
continua a dibattersi per uscire da un vecchio strumento di ottone,
continua a sostituire con nere note,
il liquido rosso che nelle vene scorre.
E le mie labbra come due guardiani fan passare,
quello che di musica l'odore san riconosere.