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Pubblicata il 17/06/2003
C'è l'odore di qualcuno imprigionato...


Io chi sono per dirlo,
chi sono per farlo,
un gabbiano che vola nel cielo,
libero,
accompagnato dal vento che sorregge le sue ali.

Non parla,
non ride, è senza espressione;

le ultime cose che può dire non sono tante.

E' già macchiato,

ecco sta per cadere.

Le sue ali si bloccano
come una macchina senza olio,
la sua anima è ormai di qualcuno lassù
che non l'ha voluto risparmiare.


E' stato crudele?

Forse si.
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tremenda poesia
caustica ma bella
un saluto Enzo

il 17/06/2003 alle 20:34

grazie e a presto

il 19/06/2003 alle 12:17