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Pubblicata il 13/06/2003

Lenta la vita avanza.
Tu nel cuore continui a colpire
senza che nulla ti sconvolga,
sentendoti padrone assoluto dei miei battiti…
rendi tutto buio…impedendo alla luce di entrare.
Vorrei scrollarmi di dosso il tuo pensiero,
E, guardando fuori…
un mattino di primavera,
comprendere che il mio è stato solo l’ incubo di una lunga notte,
mai vissuto, sul serio, solo temuto.
…Vedere il sole splendere alto,
il mare riflettere i caldi raggi nei miei occhi ,
e tutto tornare, come per incanto…com’era.
Tu … solo un abbaglio durato troppo e finito male,
hai lasciato il segno come
una ferita profonda, mal chiusa.
Ma lentamente cicatrizzerà.
E guardando indietro…
sorriderò di questi giorni di inutili lacrime.
Tornerò a correre a piedi nudi sull’erba,
a fantasticare ad occhi aperti.
Sdraiata ritornerò a fissare nuvole bianche,
immaginando buffe figure,
vedrò fra loro la tua faccia,
e mi prenderò in giro, serena, felice di averti perso
e di essere tornata a vivere la realtà,
che tu mi avevi tolto
con i tuoi falsi racconti di principi e principesse
“…e vissero felici e contenti…”

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