PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/06/2003
Ormai tre sono gli anni da cui non ti ho rivisto,
tre gli anni che ti separano da me.
Eppure sembra passato un attimo
da quando mi stringevi la mano
e allentando la presa
due lacrime mi rigavano gli occhi.

Dalle candeline che spengo ogni anno,
dalle monetine abandonate nelle fontane
una cosa chiedo sempre,
poterti rivedere almeno per una volta,
poter vedere che dove sei ora stai bene.
So che è così, ma vorrei poterlo vedere.

Mi piace la sera immaginare la tua voce che mi augura la buona notte,
mi piace pensare che la mano che stingo per addormentarmi è la tua.

Anche se il tuo corpo non è più vicino a me,
la tua anima risplende nei miei occhi,
non ho saputo mantenerti in vita qua dov'eri,

non potevo farlo.

Ma ti manterrò in vita con le mie parole,
per loro si,
non morirai mai,
con il loro potere ti manterranno in vita
e allora io mi ricorderò di te
come nessuno mai aveva fatto fin'ora.

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