PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/06/2003
Mi ritrovo lungo la via
oltre il portico
tra i palazzi d'epoca
e mi vedo
con un borsone di libri
la mente confusa
e il passo veloce
verso quel grande palazzo a vetri
oscure vetrate
incognite del futuro.
La solita tappa al bar
tazzine appoggiate su appunti
e libri vissuti
stretti al petto
e mi vedo ancora
salire la grande scalinata
percorrere un lungo corridoio
e finalmente sentirmi a casa
tra seggiole di legno
libri alle pareti
e una grande lavagna da sfondo.
Lui c'è
con un grosso sigaro spezzato tra le dita
per me, allora, già vecchio
mi lascio trascinare
da un fiume di parole
melodie
che catturano il mio cuore
non voglio perdere nulla
quella lezione sarà mia per sempre.
Oggi
davanti a quella scalinata
ho voglia di salire
con le gambe che mi tremano
proprio come il giorno degli esami
per poi sentirmi viva.
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Bellissime le sensazioni che hai risvegliato con questa tua poesia... a me capita lo stesso quando passo davanti al mio " vecchio " ( in tutti i sensi ) Liceo Classico "Lagrangia" di Vercelli... solo che io non avevo docenti dediti al fumo di sigaro ( erano quasi tutte signore/ine di mezz'età... al massimo si concedevano qualche " Muratti " tra una lezione e l'altra...). Un carissimo saluto.
Michele

il 09/06/2003 alle 17:00

Il docente in questione è Massimo L.Salvadori, docente di storia contemporanea all'Università di Torino... e io lo adoravo per il suo carisma e la sua voce aveva il potere di incantarti. Poco tempo fa sono passata davanti a Palazzo Nuovo e per un momento avrei voluto tornare studentessa con tanti sogni e voglia di imparare!!! Quanta nostalgia!!! Un caro saluto MR

il 09/06/2003 alle 18:36

Effettivamente la vita non è stata sempre facile... ma per chi lo è? Comunque i ricordi la rendono piena, anche quelli più tristi. Un caro saluto MR

il 14/06/2003 alle 18:47