Un Castello di malinconia e orgoglio, erto sul mio cuore.
Di gelido ghiaccio, costruito sul dolore di mille illusioni morte.
Intorno, mura che nulla sembra poter scalfire.
Una fortezza, all'apparenza, tristemente inespugnabile.
Ma poi.
Qualcosa di inarrestabile lacera l'anima.
Un violento terremoto.
Uno sconvolgimento improvviso.
Il tremore segue un leggero tintinnio.
E le pareti si crepano, come vetro sulla viva fiamma
Il Castello si sgretola, crolla, collassa
Come sciolto da lava incandescente.
Un terremoto
Uno sconvolgimento improvviso.
I suoi occhi che mi guardano.
Il calore del suo sorriso.