Caro amico ... mi fa un piacere immenso ritrovarti ... nella tua malinconia leggo sempre le mie lacrime ...
Ulisse non si è mai arreso ... con piacere vedo che la tua battaglia continua ... è ciò che ho sempre sperato per te ...
un caro saluto
Cristiana
Poesia che naviga, con i suoi versi, nel mare impetuoso dell'incertezza e della precarietà. L'impermanenza regna sovrana fra le pieghe della nostra esistenza: questo i buddisti ce lo insegnano. Molto bella.
Ciao.
Andrea
un gioco di respiri
un gioco di GRANDI respiri quando e' lUlisse che ci anima..
molto bella..adiossssss...Luna
se per questo, Cartesio distingueva la vita reale dal sogno proprio perchè i sogni non hanno memoria...
solo che Cartesio è anche quello che sostiene che esiste dio perchè lo pensiamo e perchè abbiamo un intelletto...
non so quale delle due affermazioni sia più falsa, comunque il penso quindi sono, trasformato dai viennesi di inizio novecento in "cogito sum" denota più una forza di volontà che una realtà diretta e non rispecchia la vita..
per quanto, infatti, noi possiamo sforzarci per tendere al meglio, anche se non facessimo nulla, la vita continuerebbe a scorrere, incessante...verso il peggio. Il pensiero è solo una scusante, una diga che vuole fermare l'oceano..
anche il Suicidio non denota altro che una forza di vita, una insoddisfazione causata dal non aver mai vissuto come volevamo..ma una volta tolta la vita materiale, rimane il ricordo, ciò che abbiamo lascito agli altri,agli oggetti...e questo sarà il nostro Inferno..o la nostra vera vita,forse il "cogito" di un altro è il nostro "sum"..
scusa per essermi dilungato...
pietro
la mia battaglia è finita, ora come Ulisse cerco di tornare ad Itaca, chissà quanti uomini del mio equipaggio dovranno morire adesso...
mi ha fatto piacere vedere che c'eri ancora, è da febbraio che sono coricato in un letto e ho lottato contro molti demoni e santi,forse ho vinto o...
..."un altro inizio mi ha macchiato di speranza".
un caro saluto
pietro
un tempo sono stato Advaita Vedanta e anch'io credevo in un certo equilibrio basato sulla "comprensione degli opposti"...
poi ho capito che non poteva esserci comprensione,ma solo pena e come Kierkegaard mi sono autoimposto il flagello..
il mio viaggio è il sogno e sta a significare che la vita non ha memoria..
quindi non esiste passato,futuro..solo un presente eterno,randomizzato dalla nostra ricerca di comprensione
grazie
pietro
si Luna..gli stessi respiri che Ulisse provò quando,incatenato dai compagni ad un suo ordine, ascoltò il canto delle Sirene, consapevole del fatto che l'avevano trattenuto solo le corde...
grazie
pietro
beh...grazie..
significa che quello che ho scritto riesci a sentirlo pure tu..
e questo a volte è un bene..
pietro