PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/06/2003
La vita è un viaggio,
i sogni attimi,
soste.
un gioco di respiri,
sensazioni rubate alla speranza.

Forse siamo noi dei sogni!
le nostre azioni parte di una sceneggiatura di voci,
e il resto?

Rimane il nostro ricordo
come impronta sulla sabbia del tempo,
bagnata da molte domande,
calpestata da troppe risposte.

Siamo vivi
e il nostro punto di partenza è il nostro arrivo,
o forse un nuovo inizio ci macchierà ancora di
speranza?

...a volte navigando l'oceano profondo dei ricordi
approdiamo sulla nostra ultima isola.
eppure per un istante,
anche se molto breve,
possiamo anche ridere di gioia,
attratti dalle note del canto...
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Caro amico ... mi fa un piacere immenso ritrovarti ... nella tua malinconia leggo sempre le mie lacrime ...
Ulisse non si è mai arreso ... con piacere vedo che la tua battaglia continua ... è ciò che ho sempre sperato per te ...
un caro saluto
Cristiana

il 04/06/2003 alle 13:52

Poesia che naviga, con i suoi versi, nel mare impetuoso dell'incertezza e della precarietà. L'impermanenza regna sovrana fra le pieghe della nostra esistenza: questo i buddisti ce lo insegnano. Molto bella.
Ciao.
Andrea

il 04/06/2003 alle 15:52

un gioco di respiri

un gioco di GRANDI respiri quando e' lUlisse che ci anima..
molto bella..adiossssss...Luna

il 04/06/2003 alle 16:02

A lettura ripetuta, la trovo sempre più bella.
Vitale

il 05/06/2003 alle 13:13

se per questo, Cartesio distingueva la vita reale dal sogno proprio perchè i sogni non hanno memoria...

solo che Cartesio è anche quello che sostiene che esiste dio perchè lo pensiamo e perchè abbiamo un intelletto...

non so quale delle due affermazioni sia più falsa, comunque il penso quindi sono, trasformato dai viennesi di inizio novecento in "cogito sum" denota più una forza di volontà che una realtà diretta e non rispecchia la vita..

per quanto, infatti, noi possiamo sforzarci per tendere al meglio, anche se non facessimo nulla, la vita continuerebbe a scorrere, incessante...verso il peggio. Il pensiero è solo una scusante, una diga che vuole fermare l'oceano..

anche il Suicidio non denota altro che una forza di vita, una insoddisfazione causata dal non aver mai vissuto come volevamo..ma una volta tolta la vita materiale, rimane il ricordo, ciò che abbiamo lascito agli altri,agli oggetti...e questo sarà il nostro Inferno..o la nostra vera vita,forse il "cogito" di un altro è il nostro "sum"..

scusa per essermi dilungato...

pietro

il 08/06/2003 alle 15:50

la mia battaglia è finita, ora come Ulisse cerco di tornare ad Itaca, chissà quanti uomini del mio equipaggio dovranno morire adesso...

mi ha fatto piacere vedere che c'eri ancora, è da febbraio che sono coricato in un letto e ho lottato contro molti demoni e santi,forse ho vinto o...

..."un altro inizio mi ha macchiato di speranza".


un caro saluto
pietro

il 08/06/2003 alle 15:57

un tempo sono stato Advaita Vedanta e anch'io credevo in un certo equilibrio basato sulla "comprensione degli opposti"...

poi ho capito che non poteva esserci comprensione,ma solo pena e come Kierkegaard mi sono autoimposto il flagello..

il mio viaggio è il sogno e sta a significare che la vita non ha memoria..

quindi non esiste passato,futuro..solo un presente eterno,randomizzato dalla nostra ricerca di comprensione

grazie

pietro

il 08/06/2003 alle 16:04

si Luna..gli stessi respiri che Ulisse provò quando,incatenato dai compagni ad un suo ordine, ascoltò il canto delle Sirene, consapevole del fatto che l'avevano trattenuto solo le corde...

grazie

pietro

il 08/06/2003 alle 16:08

beh...grazie..

significa che quello che ho scritto riesci a sentirlo pure tu..

e questo a volte è un bene..

pietro

il 08/06/2003 alle 16:10