PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/06/2003
Noi,
schegge impazzite
viaggiamo cavalcando
curve iperuraniche
dietro scie di luce
sbiadita dal tempo lontano;
tra isole di cenere
e brandelli di spazio
offuscato da stelle già implose,
simili a grappoli di materia ormai inerte,
anche Noi vaghiamo,
atomi di polvere
raggranellata dalla tremolante mano del Tempo,
incanutito e pauroso,
sfuggente e nascosto dietro nebulosi,
severi ghiacciai
che osservano, interrogativi,
le solide acque di gesso
dei mari lunari
affacciate sullo specchio del cosmo,
gravido di stelle bambine.
I nostri stolti e incerti pensieri
si conficcano dentro i vortici
e le voragini inquiete dell'animo umano,
perso ancora fra i pianeti delle nuove galassie
e per sempre
nei tramonti e le albe
di destini mortali.
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il testo poetico e ricco di particolari che portano il senso dentro una sorta di tromba d'aria
sembra che non ci sia nulla da fare che lasciarsi andare

in parte è vero
per altro il corso si può deviare

Baci Kat


il 05/06/2003 alle 02:12

a proposito

benvenuta Raffaella
ancora baci
kat

il 05/06/2003 alle 02:13

Grazie kat per il tuo benvenuto, si ha bisogno di un pò d'incoraggiamneto quando si è dei nuovi arrivati...mi sento ancora così spaesata, faccio fatica ad orientarmi e a calibrare bene le mie uscite poetiche, devo prendere ancora le misure, vorrei poter dedicare più tempo alla lettura su questo sito ma purtroppo ho pochi spazi liberi in cui potermi intrufolare, spero tuttavia di lasciarmi coinvolgere in maniera sempre più crescente dalle attività di questo sito, che è ancora per me oggetto sconosciuto e dare ad esso il mio contributo di esperienze ed idee in termini di letture, commenti e poesie e magari riuscire pure a conquistarmi un mio spazio e la considerazione di altri utenti...proverò alla prossima, ciao!

il 05/06/2003 alle 21:23

Bellissima, questa, sei nel mio mondo preferito, le tue immagini mi accendono soli e galassie!
Bellissima!
Ciao
Axel

il 07/06/2003 alle 14:48

L'effetto - totalmente smarrito e travolgente - è quello di uno sguardo "allargato": dove l'umano diventa microcosmo e tuttavia permea e assorbe insieme ogni senso dell'universo.
Dove il tempo sembra esistere - e non esistere, sgretolarsi, gonfiarsi, esplodere, eternarsi.
Staticità apparente e movimenti di burrasca, giochi di stelle. Un uscire e un rientrare emotivo - un interrogarsi stupito e sconfinato, primordiale.
Dove i frammenti di "Noi" diventano così tanti che sembrano sfuggire al controllo: si espandono, si perdono - e prendono vie - assurde - di infinito e di caos.

il 07/06/2003 alle 18:31

Mi ha fatto piacere sapere che mi stimi, e per questo leggo e mi permetto di commentare questa tua. Trovo che lo spunto sia ottimo, ma forse avrei insistito meno su alcune immagini. Un bacio, Valentina

il 09/06/2003 alle 20:13
Tex

...molto, molto buona nella poetica che forse limerei un pò, per quanto riguarda i contenuti concettualmente simile alla mia forse con un tocco di pessimismo in più...ma il sentire è lo stesso...
ciaooo
Ivo

il 17/06/2003 alle 18:14