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Pubblicata il 29/05/2003
Il mio amore un giorno cantava e ballava...
...ma non ha retto alle regole del tuo gioco,
e nell'ennesima ultima sera,
mentre il mare lanciava verso di noi onde
una dietro l'altra come paladini fantasmi
inchinati al loro disperdersi fra gli scogli,
gli hai tolto la voce, non vede e non sente più!
E' diventato come te..!
...Un mostro!
E' bene che muoia...da solo!
Non lo salverò, non lo aiuterò!
Sarò il suo boia e lancerò dopo colombe bianche
in volo in un cielo rosso di tramonto.
Amore che il mio stesso cuore ti ha voluto, tenuto, difeso
a costo di se stesso come una madre
perdona i miei sogni ridicoli,
i gesti spietati per darti tutta la forza per farti alzare in volo
lasciami andare, vai via da me!
Non fare di me la tua prigione diventando
il demone che la dimora nel buio.
Lasciami soltanto il ricordo di un luogo
con giardini di rose che neanche il tempo
le avrebbe appassite.
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Non vorrei trovarmi nei panni della persona a cui è dedicata questa tua. Wow.

Saluti

Francesco

il 29/05/2003 alle 14:51