Una pietra onirica rotola
nell'infinito azzurro orizzonte,
che si schiude tra
le verdi follie
di un incanto che divampa.
tra gli evanescenti e flebili
ramoscelli
che si piegano nel sibilo del vento,
mandorli in fiore -
arsi dal fuoco
morente -
solcano le vie occulte dell'oblio,
città cosparsa di polvere
avversa al destino.
dove un piccolo chiarore zampilla
opalescente
da una fessura,
stille sonore raccontano il vuoto,
vacuo colmo d'amore...