Sopra il mio ventre, lei si muove sorridente. con lo sguardo da dominatrice segue le orme della mia cicatrice. È gioia e dolore: mentre scruta il mio cuore, urlo sommessamente. mentre lei, imperterrita, continua, non si ferma, felice, raggiante, disarmante, finché con le dita del suo piede non sfiora il mio piacere.
questo contatto dagli effetti contrastanti culmina in un delicato senso di godimento, di piacere, di desiderio che hai saputo candidare ad una piacevole condivisione. un saluto, caro Francesco.