Il ramo spezzato, tagliente,
sfiora le timide foglie,
sature d'odio;
si riducono nel ventre del vento,
ed adombrate s'ergono tra la fitta
nebbia.
ordite pire divampano,
tra le ceneri piccole faville
annerite dal grigio livore:
spelonca di antiche gesta.
ricadono come lieve brezza
nel manto furente di piume,
fuliggine di stormi
che lacrimano nel cielo.