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Pubblicata il 05/10/2026
Ci sono pagine bianche,
che abbiamo avuto
paura di sporcare,
e pagine sgualcite,
lette e rilette fino a
consumarne l’inchiostro.
alcune le abbiamo scritte
di fretta, con una grafia
che non riconosciamo più.
altre con una lentezza ostinata,
come se ogni parola
potesse tenerci al riparo.
le pagine della vita
non hanno indice.
ti accorgi del capitolo solo
quando è già finito.
credi di aver sottolineato
l’essenziale, e poi scopri
che il senso era a margine,
in una nota scritta a matita.
ci sono pagine che strappi,
ma il libro ricorda anche
ciò che tu vuoi dimenticare.
e pagine che non vorresti
mai voltare, perché lì,
proprio lì, eri felice.
eppure, il libro si riapre.
sullo stesso tavolo.
con la stessa luce.
e ti porge una penna,
non per correggere ieri.
ma per continuare a scrivere.

cignonero
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Mammamia, è bellissima. Scrivi in un modo che entra nel cuore… Quando la leggo, immagino che sia una donna che parla, con una voce calda, pacata (di quelle che non esistono più) e che mi racconti verità essenziali, tesori importanti, da capire e considerare nel loro significato profondo. Ed infatti lo sono. E’ il diario della nostra vita. Ogni pagina è un giorno, un giorno in cui a volte non abbiamo fatto nulla per timore, altri con decisioni prese frettolosamente, altre addirittura pensate troppo, all’eccesso. Alcune sbagliate, che vorremmo dimenticare, altre che invece vorremmo continuassero ad esistere per sempre… Mi piace il finale che il libro si riapre / sullo stesso tavolo /. con la stessa luce / e ti porge una penna / non per correggere ieri / ma per continuare a scrivere. Mammamia. Non provavo emozioni di questo tipo da tanto. Col tuo permesso la incornicerei… e tu… continua a scrivere… il corridoio è lungo.

il 06/10/2026 alle 20:31

Che bello leggere questo tuo commento, grazie. Scrivere è un po' il modo in cui penso, quindi sentirlo apprezzato mi emoziona.

il 06/10/2026 alle 22:25