PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/09/2026
Mille schermi, mille voci,
nessun silenzio umano.
abbiamo imparato a urlare
e scordato il sentire.
È un virus senza febbre,
non ti prende il petto,
ti prende il pensiero.
chiama opinione il rancore,
chiama verità il rumore,
scambia il like per amore
e il cinismo per rigore.
eppure, in mezzo al baccano,
se ascolti, c’è una crepa:
un bambino che domanda,
una mano che si tende,
un libro lasciato aperto,
un dubbio che non muore.
non serve un altro grido
per guarire questa malattia.
serve il coraggio antico,
quasi fuori moda:
pensare lentamente,
e poi, avere pietà.

cignonero
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Il finale di questa poesia mi ha fatto scattare il ricordo di una mia postata anni fa… “Nascondino” dove Pazzia aveva trovato tutti ma non riusciva a trovare più la Pietà. Tutto vero quello che hai scritto, tutto maledettamente vero. In mezzo a quel caos, a quel frastuono in cui tutti gridano, con mille schermi e mille voci, si, proprio lì, troviamo anche sofferenze, richieste di aiuto. Bisognerebbe trovare quel “coraggio antico” e, senza urlare, provare almeno quella pietà che ormai sembra quasi scomparsa. Una poesia che invita a riflettere la tua.

il 07/10/2026 alle 19:24