Sei davvero geniale e generoso, caro Fabio. Bel racconto! Applausi.
Hi! I really enjoyed reading your poetry. Your writing creates such a strong mood that I started thinking about how those same feelings could be communicated visually. I’m a freelance artist with 3 years of experience, and I’d love to create illustrations inspired by your poems. Visuals could give your existing work another format to connect with readers, whether through individual illustrations, social media posts, or a larger collection. If you’d like to explore the idea, feel free to reach out: mail: llunarlibrary@gmail.com Warm Regards, LunarLibrary
Dear lunaRR thanks for your suggestion, but in my memory books I like to include old photoes or drawings made by myself.
Grazie Sir la nonna Amalia era una persona davvero speciale. Nella sua vita ha dato tanto non solo a tutti noi parenti, ma anche a tantissime altre persone.
Ho letto questo tuo racconto con una tenerezza particolare. Ci sono storie che non hanno bisogno di grandi avvenimenti per lasciare qualcosa dentro: basta un gesto, un’attenzione, un piccolo “tic tic tic” capace di raccontare molto più di tante parole. Mi ha colpito soprattutto il modo in cui hai pensato a tua nonna. Non ti sei limitato a proteggerla dai pericoli: hai cercato un modo per restituirle un piccolo spazio di autonomia, permettendole di continuare a fare da sola una cosa che amava. E quel caffè, alla fine, diventa molto più di un caffè: diventa libertà, dignità e forse anche un modo per sentirsi ancora capace. La scena in cui, con le lacrime agli occhi, si siede al tavolo e si prepara il caffè è davvero commovente. E ancora di più lo è immaginarla nei giorni successivi mentre spiega orgogliosa a tutti il funzionamento del tuo “invenzione”: “tic tic tic… adesso vuol dire che sta scaldando”. In quel rumore c’è tutto l’amore che hai messo nel costruirlo. Credo che il valore più bello di questo racconto sia proprio questo: tu hai raccontato un piccolo gesto che, per tua nonna, significava tantissimo. E nel farlo hai restituito qualcosa anche a lei, dopo tutto quello che lei aveva dato a voi. Una storia delicata, vera e profondamente umana. Di quelle che, una volta finite, lasciano un sorriso negli occhi e un po’ di commozione nel cuore. Bellissima storia.Fabio grazie per aver condiviso un pò della tua vita.Abbracci.
Grazie Ninetta Iniziai a scrivere questi miei racconti/ricordi nel 2010. Il primo fu “Malnisio”. Conteneva anche foto d’epoca. Ne feci 2 libretti che misi sotto l’albero di Natale dedicandoli alle mie 2 figlie. Apprezzarono e l’anno dopo io e mia moglie trovammo sotto l’albero un libro ciascuno dal titolo “Nonno/a parlami di te” nel quale bisognava completare capitoli con l’albero genealogico, com’era la casa, e domande tipo “cosa apprezzi di più della tua mamma?” “parla dei tuoi amici…” tutte domande che richiedono risposte molto rigide. Evidentemente erano interessate a conoscere il nostro passato. Il fatto è che, come se non bastasse, oggi come oggi, la mia calligrafia è peggiorata talmente che certe volte non riesco a decifrare quello che ho scritto. L’interesse per il passato però ci viene richiesto anche dalle piccole nipotine che magari preferiscono le parti più divertenti. Per questa ragione sto usando il computer e, a tempo libero, scrivo, riprendo, correggo…e… condivido con voi, amici di PH. Quindi aspettatevi altri ricordi… Da parte mia aspetto con ansia altri da parte tua. Abbracci