La poesia contemporanea,e' un continuo andare a Capo,e qui di capi non ne abbiamo,magari in forma nostalgica ne vorremmo,ma il Caos,evocato dal professor Federico N.,forse in alta Engandina,io sono stato in bassa,per molti anni,ma i polmoni non si sono adattati a norma,Kaos da un centinaio d'anni timbra anche lui il cartellino.Cioe',il Doveroso,come categoria,sarebbe scrivere una lettera d'amore all'amata perduta,una o due volte al di',senza sforzo alcuno o impegno,funzione meramente organica,tramite quinto elemento,per gli alchimisti l'Etere,e fin li',nessuna complicazione,ma la Poesia,ha una tradizione,e i puristi ti tratteranno sempre in qualita' di impiccioso,velleitario,arricchito in senso buono,diciamo "democratico".
ma,democratico io lo sono,senza virgolette,e se Alighieri ce l'aveva con una Firenze ipercorrotta e deviata,Petrarca con una fanciulla bizzosa che poteva commuovere con le sue grazie pure i coscritti,personalmente
(mentono tutti)"stalkerizzo"la mia donna senza tempo,penalizzata al martirio da difficolta' espressive(anch'io ne avevo al banco degli imputati),almeno fino al quinto grado,del tutto anacronistiche oggi,anche andando a Capo!@