Ti incontrai al pozzo
intenta a prelevare l’acqua,
e come sconosciuto
t’avvicinasti a me
che indomita ti guardai
come lo si fa con un forestiero
tu di rimando
nulla mi chiedesti
come se tutto conoscessi di me
o almeno, questo percepii
nel volgere del tempo
che mi fu limite amico
i tuoi occhi mi scrutarono
dentro, fino all’anima
dove albergava la paura
d’esser immonda
alla tua vista
così nulla, ti dissi di me...
_non m’importa da dove vieni
né chi eri prima
non ci saranno né alcuni monti
né solo templi dove pregare
poiché ovunque è il regno di Dio
così come non m’importa
dove tu preghi, ma che tu lo faccia
poiché Dio è Spirito
spirito e Verità, cuore e mente
non voglio sapere da dove giungi
o cosa prima hai fatto in passato
così come non necessito
di bere della tua acqua
giacché chi beve di questo pozzo
avrà di nuovo sete
invece chi sa chi sono
e chiede a me di dargli da bere
io darò acqua viva
perché chi beve l’acqua
che io gli darò, non avrà più sete_
rimasi in silenzio
a contemplar quelle parole
confusa che ero
non chiesi chi tu fossi
e del perché quel giorno
in quel momento eri lì
poi come se mi destassi
dal torpore, ti vidi sorridere
e in me qualcosa cambiò
_davvero non hai capito
ch’io sia?
non lo senti forse in te
quella presenza
che distrugge ogni tuo timore
e rallegra il cuor tuo?
sì donna, io sono il Messia
colui che da tempo attendi
e bada, tu sei la prima
a cui confido il mio Essere
sentiti libera di diffondere
la voce, va e racconta
che a questo pozzo
in cui arrivasti per dissetarti
ti sei ristorata d’acqua viva
tanto da non aver più sete
poiché chi crede in me
nulla più teme_
lo incontrai al pozzo
scavato da Giacobbe
lì sul monte,
dopo tutto cambiò in me
divenni Pura figlia
dello Spirito e della Verità.
© Saverio Chiti, 8 settembre 2026
_in questo giorno, per me speciale
seppur irta sia la salita, la Fede
mai mi sarà preclusa_