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Pubblicata il 12/09/2026
Jacob,a diciannove anni,non aveva piu' voglia di studiare,o lavorare.Ne parlo' a cena coi suoi genitori,unico adottato alla nascita,di tre figli,era anche l'unico a vivere con loro.
due non giovani ma comprensivi "affidatari",come li considerava,senza affetto,lo ascoltarono e gli chiesero che intenzioni avesse.Chiese di andarsene quindici giorni errabondo per il nord Italia,con un'amica.Parti' invece solo,dopo la concessione,alla caccia dei suoi veri genitori,su soffiata di un conoscente mafioso,residenti a Perugia.
sempre tramite conoscenza,divenne guardia giurata all'interno del discount frequentato da extracomunitari(era mulatto),ed attese facce note.In pochi giorni seppe la verita'.Pedinati gli unici sospettabili,la sorella di sangue,Jasmine, lo tolse d'impaccio,portandogli un gelato sotto casa.Jacob non era stato abbandonato all'orfanotrofio torinese,come da vulgata,bensi' ceduto per ventimila euro,tramite l'intermediazione del conoscente mafioso comune,Innocenzo;i frate?lastri non erano di suo padre,ma del primo marito di sua madre,che non poteva averne altri.
sono tua sorella Jacob,sussurro' sulla panchina,i nostri genitori non valgono niente.Verrai con me,in campagna;e non avremo figli.
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Errata corrige:fratellastri bvsrl

il 12/09/2026 alle 16:23