Non c’è radice che bagni questo ramo.
Nasce nell’ombra chiusa della scatola,
nodo di fibre stese senza linfa.
La polpa è un’ipotesi d'assenzio,
un guscio duro che la lingua schiva
per non svelare la mancanza d’aria.
Nessuna stagione lo fa cadere:
resta sul bordo curvo del pensiero,
maturo di sole mai visto.