Di nerofumo mi agghinderò,
ma non ora, ancora no...
sarà forse l’abito migliore
con cui mi vestirò di luce,
soffice e leggero
quasi impalpabile al tatto
nell’esatta combustione
di tutto quello che avrò
depositato fra le pieghe
del tempo a me concesso.
come cenere al vento
vorrei disperdermi sul mare
amico, che tanto amo
e in cui tuttora mi specchio
nel moto perenne delle sue onde,
in quell’andirivieni che mi somiglia
e nei pensieri in piccoli frammenti
di ciò ch’è robusta vita.
cenere un dì sarò, ma ora no
è ancora presto,
ora è ancora tempo di vivere.