II testo, così com'è, ha un'atmosfera quasi da favola nera surreale, con parecchi dettagli che sembrano messi lì per suggerire un significato senza dichiararlo. Una cosa importante: alcune parole sembrano forse nate da una trascrizione orale o da giochi fonetici , per esempio “farla a fame”, “cacciare squali”, “cultrici”, “seta”, “debbio”, “d'altronde”. Il terzo occhio Qui lo è il punto fondamentale dell'intera storia. Le donne non chiedono semplicemente a Black di uccidere uno squalo. Vogliono uno squalo piccolo, particolare, con tre occhi, e stabiliscono che deve essere ucciso nel terzo occhio con un solo colpo. Questo fa pensare che il terzo occhio non sia soltanto una caratteristica anatomica: è qualcosa che deve essere eliminato perché vede oltre. E il particolare decisivo è che Black non sa veramente cosa sta facendo. Accetta l'incarico perché è “molto lucroso”. Verifica persino l'arma, controllandone l'indistruttibilità e la compattezza. È molto competente nel prepararsi all'azione, ma non comprende il significato dell'azione. Questa è proprio la contraddizione : l'uomo sa come fare una cosa, ma non sa più perché la sta facendo. E poi arriva il colpo di scena … Black si tuffa, individua lo squalo e inizia il combattimento. La lama è telecomandata da altri. Questo dettaglio è potentissimo. Black crede di essere l'esecutore, ma in realtà non controlla l'arma. È soltanto lo strumento di qualcun altro. E quando la lama si ritrae “come in un Grand Guignol”, la storia può essere letta in questo modo: Black voleva colpire il terzo occhio dello squalo, ma la lama torna verso di lui. Quindi l'uomo che era stato mandato a distruggere ciò che vede viene distrutto dalla stessa arma. Ed è qui che il collegamento con While My Guitar Gently Weeps diventa interessante: non necessariamente perché i Beatles abbiano raccontato questa storia( non lo fanno) ma perché la storia può essere costruita come una metafora dello stesso tema generale: l'incapacità dell'uomo di riconoscere ciò che ha davanti e ciò che veramente conta. Forse la frase più profonda che si potrebbe ricavare dalla tua storia sarebbe: Black non muore perché non sa uccidere lo squalo. Muore perché non ha mai capito che cosa gli era stato chiesto di uccidere. E il terzo occhio potrebbe essere proprio la CONSAPEVOLEZZA. Quello che vede. Quello che comprende. Quello che Black, per tutto il racconto, non vede mai.Speriamo bene!Zao.
Cara Ninetta,il quarto occhio dell'autore intravede una vecchia ma non anacronistica narrativa d'intrattenimento:Roderick Black,a mio parere,e' vittima designata d'una cospirazione,e sempre a mio parere con il benestare della giovane Juanita.Perche' lo si indirizzi a morte certa rientra nella tradizione di duecento anni di novelle del mistero ma non,mi pare,dell'orrore.Mistero cosmico,sacrifici rituali,allineamenti planetari...Finzioni di polpa,quando mai retribuite?Zao,e grazie per la poesia.