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Pubblicata il 03/09/2026
I tuoi occhi sono verdi
come l'abisso
di un blues notturno.
la tua luce
mi spinge a inseguire
il magico oblio
di un desiderio
sempre più acceso.
le mie mani tremano
cercando l'essenza infinita
della tua luna.
il ritmo di un basso
scivola nella notte
catturando l'anima.
le mie ali si spiegano
nel dolce sussurro
delle tue labbra rosse.
non posso sfiorarti,
nell'estasi di un sogno,
ma tenerti stretta
nell'alba del mio corpo.
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Questa poesia presenta una figura femminile amata che appare allo stesso tempo vicina e lontana, reale e quasi un desiderio che sembra non poter trovare pieno compimento nella realtà. Fin dai primi versi, gli occhi verdi della donna vengono paragonati all’«abisso / di un blues notturno». È un’immagine molto intensa, che trasmette profondità, mistero e una certa malinconia. La donna sembra possedere una luce capace di attirare il poeta e di trascinarlo verso un «magico oblio» .Una presenza difficile da raggiungere: «non posso sfiorarti, / nell’estasi di un sogno». Questa impossibilità di toccarla fa pensare a una distanza che non è necessariamente soltanto fisica: potrebbe essere anche una distanza affettiva, emotiva o legata al mondo del sogno. La donna,infatti, sembra vivere in una dimensione sospesa, dove realtà e fantasia si confondono. Il poeta può forse non averla accanto, ma può continuare a sentirla attraverso le proprie emozioni e attraverso le immagini che crea con le parole. Anche la musica contribuisce a costruire questa atmosfera misteriosa. Il «ritmo di un basso» scivola nella notte e cattura l’anima, trasmettendo il desiderio intenso che prova per lei, come se il sentimento amoroso avesse un proprio ritmo. La poesia diventa così quasi una melodia fatta d’ immagini: la notte, la luna, gli occhi verdi, le labbra rosse, le ali che si spiegano. La luna rappresenta probabilmente il simbolo più importante del testo. È luminosa, affascinante e allo stesso tempo lontana. Proprio per questo può ricordare la donna amata: qualcosa verso cui il poeta tende continuamente, senza riuscire mai a raggiungerla completamente. Nel finale, il poeta afferma di non poterla sfiorare nella realtà, ma di poterla «tenere stretta / nell’alba del mio corpo». È un'immagine molto intensa: ciò che non può essere posseduto nella realtà può essere custodito dentro di sé, nella memoria, nel desiderio e nell'immaginazione. La sua lontananza, invece di spegnere il sentimento, sembra alimentarlo e trasformarlo in immagini, musica e poesia. Belle le tue poesie d’amore ...

il 04/09/2026 alle 09:03

Mi è piaciuta, ha un’atmosfera intensa e coinvolgente.

il 04/09/2026 alle 13:25

Grazie di cuore, ninetta, sono rimasto senza parole, il tuo commento è un capolavoro di profonda analisi e grande spiritualità. Grazie per il tuo tempo e la tua incredibile generosità. Buonanotte dolce anima.

il 05/09/2026 alle 02:47

Grazie, Vanessa, mi fa piacere. Un caro saluto.

il 05/09/2026 alle 02:47