PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/09/2026
Soffiami

sulle labbra

un’assonometria di note

che sappia risalire nell’azzurro

tra girandole di venti e veloci piroette...

… per poi planare

nel canto del falco

e ritornare

dolcemente

sulla bocca tua
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Questa poesia è costruita come un piccolo viaggio della musica e del sentimento. Il poeta parte da un’immagine estremamente intima, le labbra dell’amata, e immagina che da esse possa nascere una musica capace di liberarsi nello spazio, di salire verso l’azzurro, di attraversare il vento e infine di trasformarsi nel canto del falco, per poi tornare, con dolcezza, al punto da cui era partita: la bocca della donna amata. Il movimento della poesia è dunque circolare: dalle labbra al cielo e dal cielo nuovamente alle labbra. Non è un semplice percorso nello spazio, ma il viaggio simbolico del desiderio amoroso, che nasce dall’intimità, si innalza verso qualcosa di assoluto e infine ritorna alla persona amata. Particolarmente raffinata è l’espressione “un’assonometria di note”. L’assonometria appartiene al linguaggio della geometria e del disegno: è un modo di rappresentare nello spazio ciò che normalmente vediamo in piano. Associarla alle “note” significa quindi immaginare la musica come qualcosa che possiede una forma, una dimensione, quasi una geometria invisibile. È un’immagine originale e sofisticata, perché unisce arti visive, musica e poesia in un’unica espressione. Anche il linguaggio è raffinato. Le immagini non sono realistiche : “l’azzurro”, le “girandole di venti”, le “veloci piroette”, il “canto del falco” appartengono a una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione. La poesia non spiega il sentimento: lo fa percepire attraverso una successione di immagini, movimenti, suoni e sensazioni. Per questo io riconosco nel testo alcune caratteristiche della grande poesia del Simbolismo e, più in generale, della sensibilità decadente. Il poeta stabilisce infatti delle corrispondenze tra realtà diverse: il suono diventa movimento, il movimento diventa volo, il volo diventa canto. È una poesia fondata sull’analogia, nella quale una cosa richiama misteriosamente un’altra.Si possono ricordare, per affinità di sensibilità, Pascoli, per la musicalità, le suggestioni sonore e il valore simbolico delle immagini, e D’Annunzio, per la sensualità e per la fusione tra uomo, natura, aria, suono e percezione. Ma qui non troviamo l’enfasi tipicamente dannunziana: prevale piuttosto una raffinatezza lieve, quasi musicale, affidata alla delicatezza delle immagini. Anche la scelta dei verbi è significativa: “risalire”, “planare”, “ritornare” costruisce una vera e propria coreografia delle note. Esse non sono statiche: salgono, ruotano, volano, scendono e infine ritornano. La poesia diventa così quasi una danza. Il falco, inoltre, introduce un’immagine di libertà e di altezza. Dopo le girandole e le piroette del vento, il canto del falco rappresenta il momento più alto del viaggio, quasi il punto in cui il sentimento amoroso raggiunge una dimensione di assoluto. Ma la poesia non rimane nell’astratto: il finale la riporta alla concretezza sensuale delle labbra. Ed è proprio questo ritorno a rendere compiuta la poesia. L’infinito del cielo e l’intimità della bocca non sono due mondi separati: sono le due estremità di un unico movimento amoroso. La musica può attraversare il cielo, ma il suo luogo naturale rimane la bocca dell’amata. Una poesia di grande raffinatezza nella quale la semplicità apparente del sentimento, il desiderio di un bacio, di un soffio, di una vicinanza , viene elevata attraverso immagini colte e originali a una dimensione quasi cosmica. Il poeta trasforma così l’amore in musica, vento, volo e canto, per poi ricondurlo, dolcemente, al suo luogo più umano e concreto: la bocca dell’amata. Sei bravissimo...La tua raffinatezza emoziona.

il 04/09/2026 alle 00:09

Dolce!

il 04/09/2026 alle 09:42

“Assonometria” è attraente da morire. Un abbraccio

il 04/09/2026 alle 09:58

Grazie, carissimi... per la lettura e la vostra opinione. ... Sempre, un grazie particolare a ninetta... che ha una cultura pazzesca e la sensibilità che serve per entrare nel testo, sviscerandolo in ogni dove :) L'Amore è musica, l'Amore si eleva ed eleva, l'Amore è tutto... e sta in cielo e in terra, l'Amore può essere persino rappresentato in materie astratte... apparentemente senza vita ma nulla nn ha vita e tutto ha fisicità e movimento... l'AMORE è il motore della vita, e viene e va e saperlo gestire senza chiedere, ha la sua grandissima emozione! ninetta... damme retta... (ce fa pure rima!!!) mettiti a recensire scritti che vanno al di là di questo piccolo club. UN GRAZIE IMMENSO A TE CHE RENDI LE NOSTRE PAROLE... POESIA.

il 04/09/2026 alle 15:07