Fluente, sorgiva,
tra le soffuse armonie,
le cieche ombre vagano
tra gli specchi che riflettono
il vacuo timore
del timone senza rotta.
sognano l'amore
tra la quiete incline al perdono;
si risvegliano inquieti
tra le grigie mura
di stanze senza suoni,
e ricade la fine pioggia
nell'oscuro antro del silenzio,
di una non-esistenza
che divora la sua flebile anima
assetata d'amore:
falco senza ali,
implume e morente.