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Pubblicata il 28/08/2026
Mia moglie mi manteneva da un paio d'anni,un bilocale da quando la presi,dopo la serata giusta al Fellini,Pogliano Milanese,dovetti dividerlo con suo padre,attento ispettore d'ogni rapporto(se non erano schiuma dei mari non li voleva),ed il suo cane feroce,che dopo mezz'ora dall'entracte la piantava se gli davo da mangiare abbondante secco.L'umido lo trattava lei,Lorena,dopo le 22.30,prima d'andare a letto e chiuderlo fuori dalla porta,Giosue'.
dopo un importante litigio,sbattei la porta,ed il padre,questo no,non mi avrebbe cercato per torturarmi o farmi uccidere,sapevo come muovermi,ma la Milano notturna era aspra e poco solidale,fatte salve le mense,con chi si affacciava alla barbonaggine.Dopo una settimana trovai giaciglio sicuro dietro il cimitero maggiore e presi coscienza agonizzante ed amato da un cane lupo,che m'aveva tolto dal coma etilico strappandomi un occhio e lavandomi accuratamente l'orbita cava a colpi di lingua,Byron.
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