forse non so se davvero siamo
tutti fratelli sotto questo cielo
che in realtà non tutti accoglie
in ugual misura...
resto perciò spesso perplesso
da ciò che percepisco
in gesti e pensieri
che in parte vengono gettati
come fossero spazzatura di idee
mi guardo attorno e non vedo
più mani tese, tantomeno abbracci
o carezze per chi tuttora si trova
nel lato buio della via
sono nato e ho vissuto
nel fianco di quella collina
dove il verde avanza
e non nella siccità
che distrugge pensieri
giusti, come se la fratellanza
non abbia più alcuna valenza
ma sia eretta come scusa a rendere
rimango spesso in silenzio
e con l’anima in pena cerco in me
il giusto modo d’agire,
poi come sempre mi misuro
con tutto ciò che mi circonda,
è allora che capisco d’esser niente.
© Saverio Chiti, 24 agosto 2026