Bella favola, ben resa con queste quartine in rime baciate perfette di endecasillabi canonici (a meno di un rolliano). Anche se… ci sono 3 versi ipermetri da limare. Si indice un concorso: chi individua i 3 versi prima che Sir Morris li corregga, vince un applauso! (Se poi indica anche dov'è il rolliano, l'applauso raddoppia). Su, non siate timidi, scovateli prima che sia troppo tardi :-)
Grazie molte, Iof! Gentilissimo nel perfezionar la metrica! UN SALUTO
Un testo che riesce a emozionare nonostante si conosca la storia e i suoi protagonisti, l'atmosfera cupa della foresta di Nottingham è rappresentata magnificamente! Ho colto subito a orecchio tre versi troppo lunghi, forse quelli che ioffa chiama ipermetri: lo sceriffo..., nasconde..., le frottole..., ed ho pensato che fossero inciampi voluti, per sottolineare qualcosa di importante che mi ha fatto riflettere, come certi effetti sonori molto lirici di Vittorio Sereni, e di altri poeti forse meno noti ma altrettanto importanti... però non so cosa sia il rolliano e non ho voglia di andarmelo a cercare da sola, dato che si è aperto un dibattito interessante mi piacerebbe continuarlo qui! Un caro saluto a Sir.
Sì, son quei tre, tutti e 3 dodecasillabi; il rolliano è un endecasillabo apparentemente canonico a minore che però contravviene ad una sottoregola specifica che impone che quando l'accento secondario cade sulla 4ª sillaba (appunto endecasillabo "a minore"), la parola che lo contiene deve essere piana o tronca (è una sottoregola che ha a che fare con le cesure che debbono poter spezzare l'endecasillabo in un 5+6 o in un 6+5, ma non saprei spiegarlo, servirebbe un esperto vero, che io col mio background tecnico medico/fisico/chimico arrivo solo al "meglio non farlo") ed il "rèstano" dei morti invece è sdrucciolo ed infastidisce la cesura di quel verso. Ma essendo una sottoregola decisamente macchinosa, in tanti lo ignorano, anzi Paolo Rolli (da lui il nome) lo cercava di proposito per creare degli endecasillabi come doppi quinari (5+5) con il primo emistichio che finisce con sdrucciola, che se no 5+5 darebbe 10 e non 11! Ma a Dante si accapponerebbe la pelle con quei versi :D Comunque, sto facendoti l'applauso, Illune :-)
Michael Sarnoski la pensa come me sullo stravolgimento dei racconti: il suo recentissimo film mi ha molto ispirato! Grazie mille Jean, sei in gran forma anche tu, visto che te ne sei accorto! Un saluto affettuosissimo!
Grazie molte, Illune! Chiaramente sono voluti, ma è giusto sottolinearne l'eventuale correzione per renderli perfetti alla rispettosissima canonicità. Un caro saluto.
Grazie sempre, Iof, per le preziose quanto interessanti delucidazioni!
Ringrazio anch'io questi chiarimenti che possono essere di grande aiuto per la lettura di una poesia! Attualmente io sono una lettrice molto intensa della poesia contemporanea, che non ha mai eliminato totalmente la metrica classica, ma la reinterpreta utilizzandola per creare nuovi ritmi e nuove musicalità, un po' come la musica atonale e la pittura astratta rispetto alle opere classiche. A proposito, dato che nella poesia più recente si è venuto affermando con sempre maggior autorevolezza il contributo al femminile, mi piacerebbe avere un parere su Patrizia Valduga, Patrizia Cavalli, Mariangela Gualtieri, Chandra Livia Candiani, tanto per fare qualche nome... io le adoro tutte!