Il mare respira,
il mio cuore sospeso nell'acqua.
ricado lieve
nel grembo materno,
dove sibila imperituro
il tocco sottile del mare.
richiama l'anima
e vibra armonie
tra le corde animiche
di una semplice sinfonia,
sospesa tra le danze
che ondeggiano
in attimi discontinui
di credenze illusorie
capaci di ridestare
infinite realtà.
si apre un'antica flessura
che avvolge
il mio esile, smarrito ego
nelle profonde,
inesplorate mani:
incavo esule del sogno.